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in cucina con lo chef >Corrado Sanelli

Corrado Sanelli

Dalla gelateria Sanelli di Salsomaggiore Terme, il titolare Corrado Sanelli  è venuto a trovarci nella cucina della nostra redazione per preparare con noi il suo fantastico gelato.

Arancia alla cannella

Coppe di gelato arancia rossa e gialla alla cannella

Preparazione 20 minuti • Per 4 persone
Ingredienti

580 g di spremuta d’arancia
(Tarocco e Sanguinello)
60 g di succo di limone           
160 g di acqua
200 g di zucchero
2 baccelli di cannella
- decorazione -
biscotti
cioccolato
scorzetta d’arancia  e limone

Preparazione

• Lasciate sobbollire nell’acqua lo zucchero e la cannella per alcuni minuti, quindi lasciate riposare lo sciroppo per 30 minuti.
Eliminate la cannella e aggiungete la spremuta d’arancia e il succo di limone. Versate tutto nella gelatiera e procedete alla lavorazione del gelato.

• Decorazione: distribuite nelle coppe il gelato e completate con del cioccolato fondente, dei biscottini e della scorzetta d’arancia.

corrado insieme al figlio

Sopra:
Corrado e Costantino all’opera nella nostra cucina.



Gelato al gorgonzola

gelato in piatto di pere gongorzola e aceto

Preparazione 20 minuti • Per 4 persone

Ingredienti

135 g di gorgonzola dolce cremoso
60 g di panna fresca
550 g di latte fresco intero
252 g di zucchero
3 g di sale
- decorazione -
fettine di pera
Aceto Balsamico Tradizionale
di Modena
menta

Preparazione
• Eliminate la buccia al gorgonzola e spezzettatelo.
In una casseruola versate il latte con la panna e lo zucchero. Ponete sul fuoco e fate sciogliere lo zucchero. Allontanate dal calore e aggiungete il gorgonzola spezzettato e il sale.
Mescolate fino a rendere cremoso e omogeneo tutto. Lasciate raffreddare bene e versate la massa nella gelatiera, procedendo alla lavorazione del gelato.

• Presentazione: distribuite nei piatti delle palline di gelato di pere e una più grande di gelato al gorgonzola. Guarnite con le fette di pera e irrorate il gelato al gorgonzola con un filo di aceto balsamico tradizionale di Modena. Arricchite con foglioline di menta.

 

Gelato di pere
Preparazione 20 minuti • Per 4 persone

Ingredienti
500 g di pere mondate 
ma non sbucciate
20 g di succo di limone filtrato
220 g  di zucchero di canna
260 g di acqua

Preparazione
• Portate a bollore per 5 minuti l’acqua con lo zucchero, allontanate dal calore e lasciate raffreddare. Irrorate i pezzi di pera con il succo di limone, poi aggiungete metà sciroppo e frullate. Passate nel colino per filtrare il frullato. Unite al frullato lo sciroppo di acqua e zucchero rimasto. Versate la massa nella gelatiera e procedete alla lavorazione del gelato.

 

 

  lo chef Corrado Sanelli

Chi è lo Chef?


Nome:Corrado
Cognome:
  Sanelli
Dove Lavora:
GELATERIA SANELLI
Piazza del Popolo 2/L,
Salsomaggiore Terme, Parma
tel. 0524/574261

 

Corrado, cosa ti ha indotto a intraprendere questo lavoro?
La passione. Sono figlio d’arte, infatti i miei genitori hanno iniziato a produrre il gelato professionalmente in latteria e gelateria. Stanco del lavoro impiegatizio ho iniziato a lavorare in proprio e a produrre gelati. I miei, inizialmente, mi hanno ostacolato, poi hanno capito che la passione era troppo forte. Da 20 anni compio questo lavoro, utilizzando solo materie prime semplici e naturali. Per quello che posso coltivo anche la frutta: fichi, pere, mele cotogne e amarene che mi consentono di proporre dei gelati molto apprezzati da tutti. Vado anche in campagna a raccogliere fiori e frutta; ad esempio nel periodo delle violette realizzo il gelato alla violetta, nel periodo del sambuco preparo prima il gelato ai fiori di sambuco, poi ne utilizzo il frutto.
Cerco tutto intorno a casa per evitare inquinamento e per valorizzare i prodotti della mia terra: Salsomaggiore è in collina e le campagne circostanti offrono una infinità di spunti: uve, fiori, frutti selvatici. Basta saper cercare. Naturalmente il gusto e i profumi sono impareggiabili rispetto alla frutta raccolta nelle colture intensive. Ovviamente l’impegno è maggiore: di solito mando a “caccia” tutta la famiglia e anche gli agricoltori locali quando hanno i frutti al giusto grado di maturazione me li portano.
Quando propongo questi gelati così creativi, accanto alle vaschette c’è sempre il nome del podere e la zona dove è allocato. E’ una sorta di tracciabilità del buon gusto.
Produco un gelato senza grassi idrogenati e senza utilizzare le basi composte che l’industria propone ai gelatieri.
Realizzi anche il gelato con l’azoto?
Si, la mia gelateria è stata la prima ad utilizzare l’azoto liquido nel processso di lavorazione. Rassicuriamo i consumatori: serve unicamente a raffreddare rapidamente la massa del gelato, non va aggiunto al gelato. L’azoto liquido ha una temperatura di –196°, ma è necessario utilizzare materie prime naturali e senza aggiunta di emulsionanti o di preparati vari, perché l’azoto renderebbe colloso e invendibile il gelato. L’azoto, ricordo, è semplicemente un gas naturale contenuto nell’aria, che reso compresso, diviene un liquido freddissimo.

Come hai conosciuto questo elemento?
Sono stato coinvolto dal Prof Cassi, docente di fisica della materia presso l’università di Parma. Si rivolse a me perché sapeva che lavoravo solo prodotti naturali e mi invitò a sperimentare questo metodo per raffreddare. Permette velocità di esecuzione e mi consente di preparare il gelato senza macchinari, in qualsiasi luogo, anche in un giardino. Sarà strano, ma non sfuggo alla tradizione, infatti uso l’azoto liquido che mi consente di preparare il gelato senza corrente elettrica, come si faceva una volta.

Cosa ti piacerebbe fare in un futuro?
Sono sempre alla ricerca di cose nuove, ma voglio stare il più possibile vicino al prodotto naturale, con ricette che mi consentano di sfruttare tutto ciò che mi offre la natura. Studiare ogni elemento per ricavarne la ricetta più adatta: non si può pensare al gelato come ad una cosa semplicissima: ciò che viene servito in coppa, in realtà, cela studio e impegno: ogni prodotto ha la sua quantità di zuccheri naturali e per ogni gusto devo calcolare il giusto bilanciamento di zuccheri, grassi e massa solida. Vorrei che anche i giovani si accostassero con la mia stessa professionalità a questo lavoro.

La ricerca continua della perfezione fa sì che tu ti possa appassionare al lavoro, senza arrenderti all’uso facile di prodotti già pronti.
Ritengo che questo sia un lavoro nobile e paragonabile a quello dei maestri pasticceri con tutta la professionalità che quest’arte comporta.

Per chi volesse assaporare il tuo gelato, che periodi consigli?
Da metà novembre a fine febbraio non produco gelati. E’ il periodo che utilizzo per studiare ricette nuove, sperimentare, viaggiare e conoscere realtà diverse dal nostro quotidiano.

Con te lavora tuo figlio?
Sta frequentando il quinto anno della scuola agraria a Parma e mi sta aiutando, ma non ha ancora deciso cosa farà. Certo, vorrei che stesse con me, almeno per non disperdere tutto quello che ho appreso in questi anni, tutta la mia passione… tutta la mia esperienza…ma dovrà scegliere lui stesso il suo futuro.

 

 

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