Michele Deleo

Crudo e cotto di tonno con capobata di verdure.

Gambero croccante in lardo con zuppetta di fagioli, cocco bianco.
?Michele cosa trasmetti con la tua cucina?
Poiché la cucina è passione e creatività, cerco di trasmettere al cliente attraverso il cibo emozione e cura, senza tralasciare anche una parte di coccole che lo fanno sentire considerato. La mia è una cucina creativa, mediterranea che rivisita il territorio e le specialità tradizionali cercando di abbinare i prodotti di base alla tecnica che li interpreta esaltandone i sapori.
Quale è stato il tuo percorso formativo?
Ho frequentato la scuola alberghiera ad Ottaviano, poi ho perfezionato il mio iter con una formazione europea in Svizzera, Germania e Francia per approdare in costiera nel 2000. Al Buco di Sorrento ho ottenuto nel 2003 una stella Michelin come chef executive. Nel 2006, durante una permanenza semestrale alla Taverna 18 sono stato nominato chef dell’anno e poi sono arrivato all’Accanto del Grand Hotel Angiolieri.
Cosa proponi qui?
Come alcuni cari amici, Nino di Costanzo del Manzi Terme di Ischia e Mimmo di Raffaele del Caruso Belvedere a Ravello, sono sollecito a sottolineare l’eccellenza della ristorazione di pari passo con l’eccellenza dell’hotellerie della Costiera Amalfitana offrendo una buona cucina legata ad un’ottima accoglienza, raffinata e di alto livello.
Mi sento fortemente legato al territorio in cui sono nato al quale vorrei dare il massimo possibile in genuinità e semplicità, intendendo però la semplicità non come faciloneria, ma come arte di cogliere il naturale e il bello delle materie prime. Il filo conduttore e l’amicizia che mi legano agli chefs della Costiera Amalfitana si basano sulla trasparenza dei rapporti e sulla volontà di incontrarsi per familiarizzare e fare aggregazione a vantaggio dell’alta ristorazione, senza tatticismi nascosti o chiusure.
Chi e quanti sono i tuoi collaboratori in cucina?
In cucina siamo in 8 e lavoriamo di comune accordo per realizzare tutto il menù proposto. Anche l’assortimento della pasticceria spazia nel percorso gastronomico locale, quali i tradizionali babà e i bocconotti, per arrivare anche ad una pasticceria creativa nata al momento dalla nostra fantasia e creatività.
Perchè consiglieresti di venire all’Accanto?
Ci sono tanti e immaginabili motivi per venire a gustare un pranzo o una cena in questa meravigliosa cornice, ma desidererei che il cliente o l’avventore occasionale si rendessero protagonisti di un percorso gastronomico spontaneo, originato dalla ricerca di apprezzare attraverso il piatto i valori autentici del nostro ricco territorio.
Il ristorante L’Accanto è ubicato all’interno del Grand Hotel Angiolieri, hotel a 5 stelle in Costiera Sorrentina dalla quale si domina tutto il Golfo di Napoli, dall’isola d’Ischia fino ai piedi del Vesuvio. Questo lussuoso albergo nasce da una villa antica immersa in una natura inegualiabile per mitezza del clima e bellezza del territorio. Oggi perfettamente restaurato nei caldi colori pastello per rispettare la cromaticità paessaggistica, l’hotel offre un soggiorno insostituibile per il godimento panoramico e le suggestioni magiche che ne derivano. Arredato con eleganza e funzionalità, dispone di terrazzi dai quali si ammira il Golfo di Napoli, piscina, sala di ricevimento e sala di lettura e, non meno importante, un’ottima cucina con rivisitazioni delle specialità tradizionali curate dall’esperienza dello chef Deleo con risultati davvero eccellenti.
La terrazza panoramica del ristorante L’Accanto.
Una presentazione di antipasti.
Un giardinetto di cactacee dell’Hotel.
L’ingresso del Grand Hotel Angiolieri
Una delle terrazze del Grand Hotel Angiolieri.

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Chi è lo Chef?
Nome: Michele
Cognome: Deleo
Dove lavora:
Grand Hotel Angiolieri,
Ristorante L’Accanto
via Santa Maria Vecchia, 2
Seiano di Vico Equense (NA)
tel. 081/8029161
www.grandhotelangiolieri.it |
Michele Deleo
Nato a Torre del Greco 36 anni fa, Michele Deleo ti cattura con una cucina di immediata comprensione, ottima, rapida ed equilibrata negli abbinamenti.
Avverti subito che per ottenere tutto questo, grande tecnica e perizia si fondono continuamente con la passione e una profonda conoscenza delle materie prime. La presentazione dei piatti è curata nei minimi dettagli per dare quel piacere all’occhio che già da solo ti riempie di soddisfazione, e, seguendo un percorso naturale, sfocia in un profondo e quasi primigenio “assaporare” del palato. Se a questo si aggiunge, poi, il tutto servito di fronte al mare coronato dal Golfo di Napoli, con la città lontana e vicina, sovrastata dal Vesuvio, ecco che il buon cibo diventa un cibo indimenticabile, l’atmosfera diventa magica, il sole più brillante e la natura più superba.
La senzazione del bello trasforma il nostro sentire e la nostra percezione si acutizza per ricevere gli stimoli magici di quell’atmosfera che solo talvolta ci è dato di vivere. Tra cielo, mare e natura partenopei, incontriamo dunque benevolmente influenzati l’autore di questo buon cibo.
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