Bruno Federico


Foto-chefNome: Bruno

Cognome: Federico

Dove lavora: Ristorante La Caprese – Mozzo, zona Borghetto – (Bg)

tel 035/4376661www.ristorantelacaprese.com

Nella cucina della nostra redazione è venuto a trovarci lo Chef Bruno Federico, che ci ha insegnato a preparare due pietanze eccellenti, ma semplici da realizzare a casa: Penne con nasello e pomodorini e Totani imbottiti con patate, capperi e olive.

Bruno Federico è uno chef di quelli che, quando li vedi lavorare in cucina, ti fanno sentire “in buone mani”. Sai che tutto quello che preparerà sarà curato e capace di farti ricordare i profumi intensi del mare, uniti agli aromi delle piante mediterranee, come il rosmarino, il timo e il mirto.

E’ stato un piacere vederlo all’opera nella cucina della nostra redazione. Ma conosciamolo meglio:

Bruno descrivici il tuo ristorante. Il nostro ristorante è ubicato in una bella casa della prima periferia della città di Bergamo ai piedi di una collina. Disponiamo di una sala elegantemente arredata con mobili in ciliegio e marmo verde, una tavernetta con camino e pavimento in cotto fiorentino e, d’estate, di un terrazzo in giardino con tavoli all’aperto. In totale disponiamo di circa 35 coperti.

La spesa di approvvigionamento è giornaliera, la cucina è espressa e si basa sulle disponibilità

giornaliere che offre il mercato, ittico e ortofrutticolo. La pasticceria è tutta fatta in casa con deliziose torte e sorbetti di frutta fresca. La scelta dei vini e distillati, sia nazionali che esteri, è ampia.

Cosa ti ha spinto verso il lavoro di chef? Il piacere della cucina dei sapori e il fatto di esprimere me stesso per il piacere dei clienti e la conseguente gratificazione da parte loro.

Qual’è stato il tuo percorso professionale? Il mio è stato un percorso un po’ diverso dal solito, ho iniziato giovanissimo prima come barman, poi come cameriere ed infine in cucina, e qui è nato un colpo di fulmine. La cucina che esprimo è legata ai ricordi di famiglia e alle tradizioni isolane, quindi basata sulle risorse quotidiane che il mare ci offriva e dai prodotti della terra, il tutto cucinato con estrema semplicità.

Cosa trova il cliente che viene a trovarti? Il cliente innanzitutto trova una cucina naturale in cui si esaltano sapori e profumi della tradizione marinara e tutti i particolari organolettici ed olfattivi delle pietanze, e, dall’antipasto al dolce, è un crescendo di sapori accattivanti.

Che cosa ti piace di più cucinare? Naturalmente il pesce, gli ortaggi e i legumi. Tutti prodotti che fanno parte dei miei ricordi, prodotti con i quali sono cresciuto e che si cucinavano in famiglia.

Hai dei maestri, delle muse ispiratrici? Maestri ne ho avuti pochi, ma di grande livello. I maestri di una volta, con i quali dovevi imparare da solo, maestri che per prima cosa mi hanno insegnato a non sprecare niente e ad utilizzare tutto di ogni prodotto che circola in cucina. La mia più grande maestra e musa ispiratrice è stata mia nonna materna, una vera maga dei fornelli, poi mia madre che ancora oggi è la fonte da cui attingere ricette.

Chi sono gli chef italiani e stranieri che ammiri di più? Gli chef che ammiro di più sono soprattutto donne che praticano una cucina tradizionale e territoriale. La sig.ra Maria Coppini del Ristorante La mongolfiera dei Sodi di Erbusco, la sig.ra Alessandra Martini del Cigno di Mantova, la sig.ra Edvige Turria del Gambero di Calvisano. Tra gli chef stranieri invece, Paul Bocouse per la sua naturalezza e schiettezza culinaria, un mago della semplicità dell’elaborata cucina francese.

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