Claudio Pregl


22foto-chefNome: Claudio

Cognome: Pregl

Dove lavora: Ristorante “Baita S. Lucia da Fritz” – Località S. Lucia 4 – Bezzecca – Tn

tel e fax: 0464/591290baita@email.it , baitasantalucia@gmail.com

http://facebook.com/baitasantalucia

Nel cuore della Val di Ledro, entro una diamantina corona di verde e di boschi, che si specchiano nelle acque terse del lago di Ledro, visitiamo Baita  S. Lucia, in località Bezzecca, un ristorante che può vantare una lunga tradizione di famiglia. Rilevando oltre 42 anni fa un vecchio rustico di montagna, i nonni dell’attuale gestore Claudio Pregl, hanno cominciato la trasformazione del locale  in un vero e proprio ristorante mantenuto, però, rigorosamente a conduzione familiare. L’ampliamento e la trasformazione sono poi proseguiti anche da parte delle generazioni successive: i genitori di Claudio, Guido e Orietta, e oggi, della terza generazione costituita dallo chef Claudio, dalla moglie Dana e dalla sorella Annelise che lo coadiuvano nell’arte della conduzione della Baita. L’ambiente, caldo e accogliente, riflette la generosa ospitalità dei proprietari: tre salette arredate secondo lo stile tipico di montagna, arricchito da suppellettili dell’antico mondo contadino e pastorale, accolgono fino a 70/80 ospiti coccolati, oltre che dal paesaggio mozzafiato circostante, da una costante attenzione da parte di tutto il personale. Non c’è luogo più appagante per gli amanti e i cultori della vera cucina locale, che si connoti davvero con la C maiusola, di questa accogliente e rustica baita, che conquista per la generosità dei sapori e per l’altissima qualità dei prodotti.

 

Claudio bentornato! Raccontaci cosa hai fatto in questi ultimi anni. Grazie dell’invito, è sempre un piacere ed un onore per me ritornare a trovarvi. Negli ultimi anni ho seguito un progetto che ho chiamato Mieliva, che mi ha visto molto preso. Mieliva è un’emulsione stabile di olio e miele in purezza (quindi senza agenti emulsionanti o stabilizzanti) che ho brevettato ed ho presentato ad Identità Golose nel 2010. A breve la potrete trovare anche in commercio… La qualità di Mieliva sta nell’essere totalmente naturale e prodotta con due degli alimenti che accompagnano il percorso dell’uomo da millenni: olio e miele. La sua realizzazione mi ha permesso di mantenere fede ad una promessa fatta ad un caro amico, purtroppo scomparso tragicamente, Francesco Lupidi, da cui acquistavo l’olio: Olio Gradassi. Lo scorso anno mi sono impegnato a ricercare nuovi prodotti sempre legati alla tradizione ed è nato così lo Speck di Trota,  creato in collaborazione con la Troticoltura Armanini di Storo che sta riscuotendo un grande successo. In più ho selezionato una qualità di patata viola e ne ho reintrodotta la coltivazione nella mia valle. Anche questo progetto sta riscuotendo un buon successo.

Il tempo passa, ma a Baita Santa Lucia i tuoi ospiti possono trovare i piatti della tradizione trentina? Si, la tradizione è il cardine che mi lega alla cucina. Il mio motto è: se sai da dove vieni, sai anche dove puoi andare… A me preme che il menù sia comprensibile e che la comprensione degli stessi piatti sia facile per tutti gli ospiti. Il piacere della tavola deve essere relax, non stress.

Quali sono i prodotti tipici del territorio che preferisci valorizzare di più? Non ve n’è uno in particolare, anche se ho realizzato moltissimi piatti con la farina gialla di Storo (questa località, infatti, dista solo 15 km dal mio ristorante)

Come sarà il menù dell’autunno? Autunno, funghi e castagne… ma anche tanto altro.

Qual è il piatto che preferisci cucinare? Le melanzane alla parmigiana secondo la ricetta della mia nonna materna, ma le cucino solamente per me e per la mia fidanzata!

Che atmosfera accoglie il visitatore che arriva a Baita Santa Lucia? Un posto accogliente, caldo e con oggetti legati alla tradizione rurale del Trentino. Intimo per le coppie che cercano un luogo romantico, ma anche con due belle salette per compagnie non troppo numerose che vogliano trascorrere del tempo in conviviale divertimento. La sala è curata da mia sorella Annelise ed è capace di mettere a proprio agio davvero tutti.

Baita Santa Lucia è ubicato in un territorio meraviglioso. Cosa c’è da visitare in zona? Ce ne sono mille e forse anche mille ed una. Iniziamo dal lago di Ledro, ideale per famiglie, nuoto e vela. Poi passiamo alle montagne e alle passeggiate, o alle escursioni più o meno impegnative a piedi e con la mountain bike). Quindi abbiamo la localitá del laghetto di Ampola che è un biotopo protetto con fauna e flora tipica, molto interessante. Tremalzo con gli endemismi ed il centro di inanellamento per gli uccelli migratori.  Molina di Ledro con il museo delle palafitte e una riproduzione di un villaggio palafitticolo, patrimonio dell’Unesco; il museo di Garibaldi a Bezzecca, paese ove disse lo storico e studiato “Obbedisco” nel 1866. Un museo naturale il “Ledro Land Art” nella pineta di Pur, dove l’arte si fonde con il territorio. E tanto, tanto altro ancora.

Cosa chiedi alla vita? L’armonia interiore e la felicitá! L’armonia e la gioia infatti sono il mezzo che mi permettono di essere creativo in cucina.

 

 

Conosciamo lo chef  più da vicino. Due chiacchiere con lo chef Claudio Pregl.

Claudio, possiamo chiederti di presentarti? Anche se da grande avevo deciso di fare l’avvocato, e mi ero iscritto a Bologna alla facoltà di Giurisprudenza, ho sempre avvertito una profonda passione per il ristorante di famiglia, entro il quale sono cresciuto respirando l’aria della buona cucina. Durante le pause dagli studi universitari, ho sempre “bazzicato” in cucina, dove mio padre mi insegnava l’arte e dove, inevitabilmente e impercettibilmente, si costituiva, a mia insaputa, il vero tessuto della mia formazione. L’arte della cucina stuzzicava il mio interesse e la mia creatività. Così, a sette esami dalla fine, ho abbandonato gli studi forensi, conquistato definitivamente dal progetto di non lasciare finire tutto quello che è costato impegno, passione e fatica ai miei nonni e ai miei genitori.

Che cucina apprezzano i tuoi visitatori? A Baita S. Lucia non ci siamo mai fatti condizionare dalle mode o dalle sperimentazioni, ma sempre da un profondo rispetto per le nostre tradizioni e dal desiderio di tramandarle. Rivisitiamo la cucina trentina col desiderio di valorizzare particolarmente la qualità dei prodotti tipici del nostro territorio, sulle tracce di sapori e di gusti che vengono dal lontano passato. La nostra cucina è tipica per scelta e vocazione: propone i piatti che sono sempre stati alla base dell’alimentazione valligiana, valorizza i prodotti autoctoni come le farine di mais,  i salumi affumicati, la piccola frutta stagionale. Proponiamo tanti dolci realizzati con la frutta di stagione, a chilometri zero, secondo un’espressione molto in uso oggi. Nei miei piatti cerco la semplicità coniugandola sempre ad uno spessore di sostanza. I miei piatti parlano da soli, senza bisogno di fronzoli e nomenclature complicate. Tutto questo, a  Baita S. Lucia, cerchiamo di offrirlo in un’atmosfera calda e accogliente supportata da cortesia e buon servizio.

Proponi anche piatti della tradizione rivisitati? Al patrimonio che mi hanno lasciato e che mi ha arricchito particolarmente a volte unisco un tocco di fantasia e creatività. Ripropongo ciò che già esiste, ad esempio rivesto a nuovo una semplice polenta (che in fondo non è che acqua e farina) con un pizzico di lardo, un tocco di cipolla o la crosta grattata di formaggio. Cerco di migliorare i piatti della nostra tradizione senza snaturarli, e per questo studio attentamente le ricette tradizionali, poi le arricchisco con piccole varianti, come inserire un prodotto di nicchia che conferisce il tocco della novità senza sconvolgere tutto il preesistente.

I tuoi piatti forti? Prediligo cucinare i primi piatti come canederli, strangolapreti, polente ai vari sapori, o gnocchi di polenta con porcini, ma anche la carne salada o il goulash ungherese. Oltre ai piatti tradizionali propongo ora alcune preparazioni che puntano al recupero di vecchie varietà di cereali e verdure, come il grano saraceno, patate viola e piccoli frutti.

Per finire visitiamo la tua cantina. Di comune accordo con mio padre Guido abbiamo indirizzato la nostra cantina su una dozzina, al massimo, di etichette di bianchi e neri del Trentino Alto-Adige, vini sinceri e pregevoli che accompagnano degnamente  le pietanze del territorio accontentando anche i palati più raffinati ed esigenti.

 

Condividi Su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RICEVI GRATUITAMENTE IL NOSTRO EBOOK CON LE MIGLIORI RICETTE: