Claudio Vicina Mazzaretto


Nome: Claudio

Cognome: Vicina Mazzaretto

Dove lavora: Ristorante “Casa Vicina” – Via Nizza 224 – Torino

tel 011/19506840

info@casavicina.it – www.casavicina.it

Claudio Vicina Mazzaretto si trasferisce nel 2003 a Torino, quartiere Crocetta, con la moglie Anna e le figlie, in un locale molto moderno. Nel 2007, chiamati da Piero Alciati, sono entrati nel progetto di Eataly, diventando il ristorante gastronomico del tempio torinese del buon cibo e legando il loro nome a quello di Giudo Alciati con l’insegna Casa Vicina – Guido per Eataly. Il ristorante si trova al piano inferiore del complesso di Eataly, ricavato nel cuore dell’enoteca con accesso al fondo sulla sinistra. Dalla struttura, che contiene numerose cose da vedere e da comprare, si accede al ristorante, un ambiente molto rilassante, con arredamento sobrio ed elegante. Un salottino accoglie gli ospiti e la sala contiene pochi tavoli, ben distanziati, dove anche le luci sono pensate ad hoc per le esigenze di ogni tavolo.

Claudio, cosa ti ha spinto verso il mondo della cucina? Sono nato nel mondo della ristorazione diventando in modo naturale rappresentante della 4° generazione della famiglia Vicina, nello specifico con Stefano col quale lavoro, ma anche con gli altri fratelli Corrado e Giorgio. Ho aiutato nonna Amelia e mamma Bruna in cucina e mio papà Roberto che si occupava della griglia e dello spiedo. Finito il biennio di Enologia a Caluso (To), a 16 anni ho cominciato a fare il cuoco come professionista.

• Qual è stato il tuo percorso professionale? A 18 anni ho frequentato il laboratorio di pasticceria del Maestro Rolando Morandin e di suo figlio Mauro a Saint Vincent (Ao) e ho collaborato con loro per diversi anni. Ho inoltre avuto la fortuna di lavorare per 2 anni da Guido a Costigliole d’Asti, dalla famiglia Alciati, che mi ha permesso di cogliere sfumature e respirare atmosfere che mi hanno formato nel tempo. Quindi un breve periodo da Gualtiero Marchesi.

• Che tipo di cucina proponi? La mia cucina è piemontese, più nello specifico del Canavese, quella di mia nonna Amelia, ovviamente alleggerita e strutturata in chiave moderna: al passo con le esigenze del giorno d’oggi.

• Qual è il piatto che preferisci cucinare? Mi piace molto preparare i fegatini di pollo in insalatina tiepida.

• Come si compone lo staff di cucina? Siamo in famiglia, mia mamma Bruna (garante della tradizione), mio papà Roberto per la lavorazione specifica di alcune preparazioni di carne e di grande supporto per me, mia moglie Anna che si dedica ai dolci e alla pasta fresca (Agnolotti). Ci sono poi i ragazzi che ci aiutano, si formano e successivamente intraprendono altri percorsi personali. Un discorso a parte riguarda Giuseppe, ormai con noi da 6 anni, da quando 17enne venne per uno stage della scuola alberghiera.

• Cosa trova il cliente a Casa Vicina? A Casa Vicina proponiamo tutto il meglio della nostra storia trasferita con passione nei piatti, il meglio di quanto ci hanno insegnato i nostri genitori: accogliere e rendere speciale il pranzo o la cena di ogni cliente arrivato da noi; ed anche il meglio di Eataly, la struttura che ci ospita e che ci ha scelti come punto di riferimento di estrema qualità e serietà professionale.

• Un sogno nel cassetto? Vorrei poter avere più momenti di incontro e confronto con i colleghi e magari insegnare ai miei nipoti  piatti e ricette della nostra storia di famiglia; me lo auguro di cuore.

 

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