Igles Corelli


 

Igles giacca nera

Nome: Igles
Cognome: Corelli
Dove Lavora: Ristorante “Atman” –  Via Roma, 4  – Pescia  (Pt)
Tel. 0572/1903678
www.ristoranteatman.it

A Pescia, in un territorio toscano ricco di suggestivi paesaggi naturali, potrete assaporare in tutta la sua maestria la cucina dello chef Igles Corelli al Ristorante “Atman”. Il locale nasce dalla passione di Paolo Rossi, un Pesciatino che voleva un ristorante diverso dagli schemi, e dalla maestria dello chef. Ricavato da un’area ristrutturata di un vecchio monastero risalente al 1500, si affaccia sull’antico chiostro interno, oggi piazzetta del Grano, e si completa di un piano superiore con una saletta a due tavoli, di una cantina a vista e di una terrazza. Lo stile è minimalista, i colori predominanti nelle tonalità dei grigi dei pavimenti, delle pareti e dei soffitti contrastano piacevolmente con gli elementi d’arredo diversamente colorati. Ricca la cantina con un’accurata collezione di birre, tutte toscane e una carta di vini, selezionati dallo stesso chef, anche molto vecchi e rari. In cucina solo materie prime provenienti in gran parte da presidi sloww food e da prodotti di agricoltura biologica e tutta la maestria e l’estro di un grande chef.

 

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A sinistra: L’elegante sala con la cucina a vista rende percepibile l’atmosfera che si vive in brigata e permette una gradevolissima interazione con lo chef.

 

 

Abbiamo rivolto allo chef Igles Corelli alcune domande per conoscere come, secondo lui, si sta evolvendo la cucina contemporanea.

Secondo te, come si sta trasformando la cucina? Dove andremo a finire?
La cucina del futuro sarà fusion, sempre più orientata verso sapori “nuovi” e sempre più industrializzata. Esisterà uno zoccolo tradizionale, più innovativo, perché la tradizione non la ricreerà più nessuno, proprio perché mancheranno le basi. Quindi, paradossalmente, la rivisitazione sarà ricerca nel passato e l’alta ristorazione cercherà di migliorare tecnicamente, utilizzando i migliori prodotti della Penisola.

• Riusciranno gli chef a reggere lo stress della trasformazione e del rinnovamento continuo?
Certo che sì, almeno quelli che sono in prima linea, quelli che studiano la tradizione e la mettono in relazione con le tecniche innovative.

• In questi 30 anni abbiamo visto una miriade di mode legate alla cucina, perché continuare a cambiare così rapidamente?
Non pensi che, se la cucina non si ferma e non mette una qualche “radice”, non si potrà creare una tradizione per il futuro? Ai posteri resterà solo un fenomeno di rotazione delle mode. Che ne pensi?Le mode che vanno sono un motivo ricorrente. I cuochi “modaioli” durano poco, però, lo spazio di un attimo. È un rastrello, catturare il meglio dalle mode e farne tesoro, come è successo in passato. L’evoluzione paga sempre.

• Trovi che i clienti odierni del ristorante Atman siano più consapevoli di quello che si trovano nel piatto rispetto ai clienti di 10/20 anni or sono?
Il cliente migliora ed è consapevole sempre di più. Dieci o, meglio, venti anni fa eravamo agli albori di questa evoluzione. I cuochi stavano crescendo, tutto il mercato stava crescendo.

• Che soddisfazione hai provato quando dopo solo pochi mesi di lavoro ad Atman hai ottenuto la stella Michelin?
WOW!!!

• Dopo una serie infinita di successi e riconoscimenti, dove trovi gli stimoli per rinnovarti continuamente?
Il successo e i riconoscimenti sono frutto della passione per il proprio lavoro. La ricerca sta alla base di qualsiasi progetto. Senza il sapere non si va da nessuna parte. Poi c’è anche la voglia costante di essere il numero 1.

• Quante cose ruotano attorno ad uno chef del tuo calibro, quanti progetti hai in cantiere o stai realizzando?
Le richieste di collaborazione sono costanti e vanno sempre valutate. Ora la priorità è il nuovo ristorante, il faro è lui. Comunque, corsi di cucina, libri e tv non mancano.

• Ma, trovi mai un momento per te?
Per ora ho poco tempo per me e la mia famiglia, purtroppo.

• Come ti rilassi?
Dormendo, portando in giro Tobia, il cane di famiglia, qualche volta giocando a tennis, chattando su Facebook …

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Daniela Peli, caporedattore di piùCUCINA con Igles Corelli all’assaggio!

 

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