Rino Duca


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Nome: Rino

Cognome: Duca

Dove lavora: Osteria “Il grano di pepe” – Via Roma 178/A – Ravarino (Mo)

tel e fax: 059/905529info@ilgranodipepe.it

www.ilgranodipepe.it

 

Due chiacchiere con Rino Duca, chef del ristorante Il Grano di Pepe, squisito ospite nella cucina della nostra redazione.

Rino, bentornato a trovarci. Cosa bolle in pentola di nuovo all’Osteria Il Grano di Pepe? Bollono molte idee, prima tra tutte un restyling della sala e, in generale, un ripensare tutti gli spazi dell’Osteria nell’ottica di un’accoglienza e di un’ospitalità che si percepiscano in ogni dettaglio, ma senza essere invadenti.

Crescerà la selezione dei vini e cercheremo di legarla alla scelta di produttori autentici.

Crescerà anche la mia squadra e, con essa, la voglia di interpretare al meglio le mie origini, senza dimenticare la cultura gastronomica della terra che mi ha ospitato ed a cui sono grato: l’Emilia.

Punteremo l’attenzione sulla valorizzazione del pescato, ma non solo. Il mare da qui non è lontano e la terra è generosa. Si tratta di trovare un continuo e sensato “fil rouge” tra questi due elementi.

Crescerà il nostro giardino con diverse erbe aromatiche a corredo di una tavolozza di profumi che arricchiranno i piatti di pesce e non solo.

 

Cosa trova il cliente quando viene da te? Trova una cucina di mare a tratti sperimentale, con forti accenti siciliani e creativi, appetitosa e curiosa, a partire dal pane che produciamo noi. Prosegue con i germogli autoprodotti ed un giardino che da quest’anno ci metterà a disposizione un ventaglio aromatico mai avuto prima d’ora.

Trova un’equipe giovane e affiatata votata al concetto di ospitalità a tutto tondo.

Trova un’osteria con un concetto di ristorazione moderno e che affonda le mani nella tradizione dell’ospitalità italiana, un posto in cui sono messi in atto tutti gli sforzi per far vivere al cliente un’esperienza totale, di piacere conviviale, palatale e sensoriale.

 

Cosa proponi per la primavera? La zuppetta fredda di piselli con seppioline scottate, prosciutto e polenta croccante saranno i piatti primaverili per eccellenza. C’è in cantiere anche un dessert ispirato ad un cocktail, e sarà un’autentica sorpresa.

Carciofi, asparagi, erbette, fave, piselli, insomma molto verde, accompagneranno il pescato nazionale e locale, senza dimenticare la componente pasticceria che ci sta particolarmente a cuore.

 

Hai delle preferenze quando cucini? Il tuo piatto preferito? Le mie preferenze quando cucino sono determinate dall’umore del momento. La mia è una cucina umorale. Mi piace pensare che nel piatto arrivi tutto l’amore, il fervore e la passione che mi animano.

Con il pescato e con la pasticceria stabilisco poi un particolare legame. Questo non lo nego.

 

Sei molto attivo su Facebook. Cosa ne pensi di questo nuovo modo di comunicare? Credo che da Facebook si possano solo trarre vantaggi, se si usa in modo intelligente. E’ una grande piazza virtuale; pertanto essere presenti e raccontarsi reca sviluppi positivi, a patto che si pongano dei contenuti e non solo una promozione nel senso classico del termine.

 

Anche tu hai aderito a “Ristoranti Aperti”, l’iniziativa promossa da “CheftoChef emiliaromagnacuochi” che invita ad andare a visitare almeno una volta uno degli oltre 30 tra ristoranti e produttori in provincia di Bologna, Reggio Emilia, Modena e Ferrara che, colpiti dal sisma, hanno ripreso la loro attività. Parlaci dell’iniziativa. Si tratta di una bellissima iniziativa a cui ho aderito con entusiasmo da subito.

“Fare gruppo, fare sistema” è stato spontaneo nel caso di questa terribile calamità che ha sconvolto il nostro territorio. Ho percepito la voglia sana di dare un segnale forte, generoso e di solidarietà. Aggiungo inoltre che ritengo un onore essere stato coinvolto da un’associazione così prestigiosa come CheftoChef.

 

Guarda le ricette di Rino

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